Microcredito, misure per l'inclusione sociale

Il microcredito, nato per favorire la crescita imprenditoriale dei paesi in via di sviluppo, approda timidamente anche in Italia. Si tratta di un'attività, poco conosciuta, parallela a quella creditizia bancaria ma alternativa per gli strumenti e le finalità. Si tratta in pratica di un microcredito che, rivolgendosi a persone e famiglie in difficoltà economiche, abbia finalità di inclusione sociale e favorisca percorsi di auto-imprenditorialità. Per fare radicare nel nostro paese questo credito allo sviluppo occorre un supporto legislativo che le consenta di decollare.

Per questo motivo ho aderito ad una proposta di legge che intende favorire il microcredito sociale e imprenditoriale. Gli istituti eroganti, con chiara missione sociale, dovranno aiutare il singolo con un prestito (anche minimo) che potrà essere ripagato grazie alla fattibilità e alla realizzazione del progetto imprenditoriale. A differenza delle banche, le quali esigono solo garanzie reali, i fruitori del microcredito saranno assistiti e tutorati nella realizzazione del loro percorso imprenditoriale.

Nella proposta di legge alla quale stiamo lavorando daremo strumenti concreti affinché il microcredito possa davvero risollevare le sorti economiche di tante famiglie attanagliate dalla crisi. Regime contabile semplificato, agevolazioni fiscali (per i primi 3 anni)ai microimprenditori, agevolazioni fiscali anche per gli istituti erogatori del credito. Tenendo presente che anche il sistema bancario, grazie ad un fondo di Garanzia per le piccole-medie imprese, dovranno abilitare canali di microcredito.