Strage di Tunisi, rispondiamo con la Democrazia

Roma, 22 marzo 2015. La strage di Tunisi, proprio di queste ore il rientro e i funerali delle quattro vittime italiane, impone una seria riflessione sullo stato della sicurezza e sulle modalità per rispondere alla barbarie dell'Isis, in Italia, in Europa ed in tutto il bacino del Mediterraneo. Una risposta ferma, sicura, rapida e determinata s'impone. Per questo faccio mie le riflessioni e i primi commenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "L'Isis è un pericolo serio e va affrontato con urgenza perchè non abbiamo molto tempo". "E' davvero sconcertante -prosegue il Capo dello Stato- sparare su persone inermi è il livello più alto di barbarie. Isis come tutti i terrorismi fondamentalisti si presenta come il nuovo, vero, pericolo per la civiltà, la democrazia e i diritti umani". Non è un caso che l'attentato al museo del Bardo, accanto al Parlamento, intenda colpire proprio la democrazia e la cultura. Rivolgo alle famiglie delle vittime dell'attentato tutto il mio cordoglio.