Contrasto alle povertà e all'emarginazione

La grande crisi del 2009 ha incrementato in Italia nuovi e vecchi fenomeni di povertà. Nove milioni di italiani (il 16% della popolazione) vivono in povertà relativa; mentre 5 milioni in povertà assoluta. Sono 3 milioni le famiglie italiane che vivono in assoluta deprivazione e i cui redditi non soddisfano i bisogni essenziali. In dieci anni l’incremento delle famiglie povere è stato superiore al 10%. Per contrastare questi fenomeni l'Italia e l'Unione Europea si stanno dando strategie, azioni concrete e proposte di legge per debellare le povertà ed eliminare i fenomeni di esclusione sociale connessi.
La strategia "Europa 2020" (2014-2020) propone una piattaforma integrata contro povertà ed emarginazione facendo leva su politiche sociali ed occupazionali. L'Italia avrà diritto a fondi europei per 670 milioni da integrare con altri 118 milioni dal bilancio dello Stato. Desidero ora ricordare, sommariamente, le principali misure messe in campo da Governo e Parlamento per ridurre la povertà e sconfiggere i fenomeni di emarginazione sociale.Nel 2014 10 milioni di euro sono stati stanziati per offrire derrate alimentari gratuite; mentre nel 2015 la Legge di Stabilità ha stanziato 12 milioni di euro. La carta acquisti "Social card" (40 euro mensili) è stata confermata ed ha visto ampliare la sua platea con un finanziamento di 250 milioni. E' stato introdotto, in via sperimentale in dodici grandi città d'Italia, il Sostegno inclusione attiva (Sia). Misure di sostegno alle famiglie che integrano il livello occupazionale, la scuola e la sanità;

Confermati i "Bonus bebè" e il "Bonus per le famiglie numerose". Ricordiamo inoltre che il fondo per il sostegno alle Famiglie ammonta a 100 milioni di euro. Da ultimo vorrei ricordare che attualmente in Parlamento, nelle rispettive Commissioni, si stanno discutendo diverse proposte di legge per contrastare e combattere la povertà e l'emarginazione. Tali proposte targate Pd, alle quali aderisco e contribuisco con il lavoro in Commissione Affari sociali, hanno al centro l'idea di istituire un Reddito di solidarietà attivo. Si tratterebbe di aiutare circa 800mila famiglie indigenti ad integrare il proprio reddito (430 euro mensili fino ad un massimo di 3.500 euro annui). Nell'ultimo Def, infine, una riduzione del deficit dello 0,1% consentirà di recuperare 1,5 miliardi di euro. Entrambe le Camere, in accordo con il Governo, hanno deciso di stanziare queste risorse per il contrasto alle povertà.