Approvata la riforma della PA

Approvata dal Senato, in via definitiva il 4 agosto, avrà bisogno a breve (probabilmente nel primo Consiglio dei Ministri di settembre) di diversi decreti attuativi. Nel complesso si tratta di una riforma che sburocratizza, snellisce e migliora la pubblica amministrazione. Un insieme di norme - alle quali saranno collegati decreti attuativi - per mettere il cittadino al centro di un servizio pubblico efficiente, semplice e trasparente.
Si va dalla razionalizzazione delle partecipate pubbliche al riordino della dirigenza nella PA, dalla digitalizzazione dei servizi al processo contabile, dal taglio delle Prefetture a quello delle Camere di commercio alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato che dovrebbe confluire in tutto o in parte in un’altra forza di polizia. Avremo, infine, un numero di emergenza unico nazionale il 112.

Molte misure della riforma si possono definire auto-applicative, come la definizione di un meccanismo per il silenzio assenso tra amministrazioni con tempi certi, per cui dopo 30 giorni, massimo 90, in caso di mancata risposta, si intende ottenuto il via libera. Risultano di immediata attuazione anche i limiti all’autotutela, per cui si mettono dei paletti ai poteri dello Stato di intervenire a sua difesa. Senza entrare nel merito della riforma è importante sottolineare i frutti che potrà dare se messa a regime: 5miliardi di euro risparmiati. (Roma, 5 agosto 2015)