Approvati i nuovi Lea, passaggio storico per la Sanità italiana

Lo scorso 12 gennaio il premier Gentiloni ha firmato il decreto sui nuovi LEA, i livelli essenziali di assistenza, e sul nomenclatore tariffario dell'assistenza protesica e ambulatoriale della sanità italiana. Si tratta di un passaggio storico in quanto un aggiornamento dei LEA ( ovvero delle prestazioni garantite dal sistema sanitario nazionale ad ogni cittadino gratuitamente o in compartecipazione con un ticket), si attendeva da circa 15 anni, mentre l'ultimo documento sul nomenclatore risale al 1996. Che cosa cambia per la sanità italiana? Cosa ha prodotto questo lungo lavoro parlamentare, svolto insieme alla Conferenza Stato-Regioni? Quali vantaggi attendono i cittadini italiani in materia di salute?

In linea generale l'approvazione dei nuovi LEA e del nuovo nomenclatore protesico e delle prestazioni ambulatoriali rappresentano un significativo aumento, un miglioramento, della quantità e della qualità delle prestazioni sanitarie garantite dal servizio nazionale. Molte sono le novità introdotte nel corso dei lavori delle relative commissioni di Camera e Senato.

Prima fra tutte l’erogazione, a carico del Servizio sanitario nazionale, di tutte le prestazioni relative a patologie croniche, comprese 6 nuove malattie (tra cui la sindrome da talidomide, le patologie renali croniche, la broncopneumopatia e l’endometriosi, la celiachia).

Ecco in sintesi le novità introdotte:

1)Il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale

Il nuovo nomenclatore aggiorna quello disciplinato dal decreto ministeriale 22 luglio 1996, includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete. Vengono introdotte numerose procedure diagnostiche e terapeutiche che nel 1996 avevano carattere quasi “sperimentale” oppure erano eseguibili in sicurezza solo in regime di ricovero, ma che oggi sono entrate nella pratica clinica corrente e possono essere erogate in ambito ambulatoriale;

-si individuano chiaramente tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero);

-si rivede profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un
determinato numero di geni;

-si introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili;

-si introducono prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

2) Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica.

Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica consentirà, tra l’altro, di prescrivere:

-ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tasIere adaEate per persone con gravissime
disabilità);

-apparecchi acustici a tecnologia digitale attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso);

- posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli);

-carrelli servoscala per interni, arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

3)Revisione dell’elenco delle malattie rare

Il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell’elenco delle malattie rare, realizzato mediante l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Ad esempio, sono inserite nell’elenco: la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave. Da notare come le prestazioni concernenti le malattie rare sono erogate in regime di esenzione.

4)Revisione dell’elenco delle malattie croniche

Importanti revisioni sono apportate anche all’elenco delle malattie croniche. Ad esempio: sono introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave", broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”,“grave” e “molto grave”;

-vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter, connettiviti indifferenziate.

Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione. In ogni caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale, il medico individuerà le prestazioni di volta in volta.

5) Vaccini

Vengono introdotti nuovi vaccini (come: antiPapillomavirus, antiPneumococco, antiMeningococco) e l’estensione a nuovi destinatari (ad esempio, per il Papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi).

6) Screening neonatale

Si introduce lo screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e l'estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale.

7) Endometriosi

Viene previsto l’inserimento dell’endometriosi nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici “moderato” e “grave". Di conseguenza, si riconosce alle pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Si stimano circa 300.000 esenzioni.

8) Celiachia

La celiachia diviene, da malattia rara, una malattia cronica. Ciò in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso, lungo e oneroso come avviene per i malati rari. Sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti. come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione Viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci.

9) Autismo

Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico.

10) Procreazione medicalmente assistita

Sino ad oggi le prestazioni di procreazione medicalmente assistita erano erogate solo in regime di ricovero. Per il futuro: viene previsto l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa. Tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla procreazione medicalmente assistita eterologa sono a carico del Servizio sanitario nazionale.

Le risorse messe in campo

La copertura dei nuovi LEA vedrà uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro così distribuiti:

600 milioni per l’assistenza distrettuale (specialistica e protesi); 220 milioni di euro per la prevenzione sanitaria (vaccini). I 20 milioni di euro aggiuntivi derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dall’assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali.

In un'epoca dove le informazioni inerenti l'attività politica e parlamentare sono ridotte e semplificate, spesso banalizzate, mi sembra importante sottolineare questa svolta epocale che aggiorna la sanità italiana e la pone, rinnovata, al servizio delle persone e delle famiglie. Prevenzione, cura e assistenza dei cittadini diventano, con questi nuovi LEA, sempre più puntuali ed efficaci per garantire, in tutte le regioni, uno standard di prestazioni omogeneo. (Roma, 20 gennaio 2017)