Con i "Dat" si promuove umanità nelle cure

Come ben sapete, nelle scorse settimane, la Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura, una legge sulle Dichiarazioni Anticipate di trattamento.Si tratta di una legge che considero di grande umanità, una legge leggera e non invasiva che tende a valorizzare una grande alleanza tra paziente, equipe medica e famiglia. Una legge moderna.

Esistevano ed esistono diversi filoni di pensiero, chi voleva una legge analitica, dettagliatissima, con moduli da compilare, crocette da barrare, e all'opposto chi non voleva una legge. Con il rischio, secondo me, di dover far decidere un giudice di volta in volta. Infine chi preferiva una legge leggera, morbida, umana.
Questa è stata la scelta della Camera dei Deputati.

Troverete in allegato la scheda che ve la illustra, permettetemi solo qualche spiegazione e qualche riflessione avendo vissuto in modo partecipato tutto il cammino di questa norma ed avendo partecipato ai lavori del "Comitato dei nove", i nove parlamentari che valutano per i lavori d’aula gli emendamenti e decidono il loro accoglimento, il loro rigetto o la loro riformulazione. Innanzi tutto i titoli: abbiamo scelto di chiamarle disposizioni perché siano più vincolanti, all’inizio del percorso erano nominate come dichiarazioni. Di che parlano? Di consenso informato e di come l'individuo, in grado di intendere e volere, può accettare o rifiutare esami, terapie e cure.

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