Riforma della legittima difesa

Lo scorso 4 maggio la Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura (ora il testo è al vaglio del Senato), un testo che modifica le norme sulla legittima difesa. Mi sembra opportuno, anche per smontare le grandi strumentalizzazioni e inesattezze fatte circolare, dare alcuni elementi di riflessione partendo da quelli che sono i contenuti fondamentali della norma.

Il tema sicurezza è senza ombra di dubbio oggetto di continue strumentalizzazioni politiche, ad opera di movimenti e partiti destrorsi e populisti. Ma non per questo i cittadini perdono il sacrosanto diritto ad essere difesi e tutelati dallo stato. Quando delinquenti e rapinatori senza scrupoli entrano nelle case dei cittadini per derubarli si realizza una situazione di grave pericolo al quale gli stessi cittadini vittime dei reati, impossibilitati a chiamare le forze di polizia, possono reagire con la legittima difesa.

Il provvedimento approvato non stravolge la materia che continua ad essere normata dalla legge del 2006 ma va solo a modificare gli articoli 52 e 59 del Codice penale. Quali sono allora le novità introdotte?

- le situazioni che vengono considerate “legittima difesa” vengono "ampliate" con una modifica al secondo comma dell’art. 52 cp. Si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione commessa in tempo di notte, ovvero la reazione a seguito dell’introduzione in casa, in negozio o in ufficio, con violenza alle persone o alle cose, ovvero con minaccia o con inganno;

- si precisa anche l'ambito di applicazione della fattispecie dell’eccesso di legittima difesa, prevedendo (un emendamento della Commissione) l'esclusione della colpa quando la reazione sproporzionata della persona offesa è causata dal grave turbamento psichico determinato da un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale;

- le spese legali di chi dovrà affrontare un processo per legittima difesa saranno a spese dello Stato: anche questa è una modifica prevista da un emendamento della commissione al testo all’esame dell'Aula. Per il 2017 gli oneri previsti a tale scopo ammonterebbero a 295mila euro.

Si tratta quindi di un provvedimento molto equilibrato che non legittima nessuna giustizia "fai da te" e nessun "far-west" ma meglio definisce, ampliandone le fattispecie, i termini della legittima difesa. Diciamo che si tratta di una norma che conferisce al cittadino vittima di violenza maggiori garanzie per vedere garantita la sua risposta. Anche l'eventuale reazione sproporzionata sarà valutata in maniera attenuata se avvenuta nel momento di concitazione e gravissimo turbamento psicologico e fisico subito. Lo stato poi sostiene il cittadino che ha agito in legittima difesa nell'eventuale procedimento giudiziario.

Senza voler strumentalizzare le paure e le preoccupazioni dei cittadini, abbiamo approvato un testo che ha l'obiettivo di migliorare la sicurezza degli italiani, senza alimentare paure e ulteriori violenze.

Per un approfondimento, in allegato il testo approvato

e la scheda di approfondimento.