Frode agli anziani, un nuovo reato penale

Uno dei crimini più odiosi e inaccettabili di questi anni è la frode rivolta agli anziani. Si tratta di un fenomeno, molto diffuso, le cui vittime sono i nostri nonni, persone spesso fragili e vulnerabili che dovrebbero essere sempre tutelate. Sono frodi che colpiscono gli anziani, non solo nell'aspetto economico, ma anche nell'aspetto psicologico e sociale. Un anziano frodato, truffato con l'inganno, rimano profondamente ferito nell'animo.

Al fine di arginare questo dilagante ed allarmante fenomeno criminale, lo scorso 20 settembre, la Camera ha approvato in prima lettura una proposta di legge del PD che introduce nel codice penale il nuovo reato di “Frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili”. 

Il nuovo articolo 643-bis, pertanto, punisce con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque, con mezzi fraudolenti, induce una persona particolarmente vulnerabile a causa dell’età avanzata a dare o promettere indebitamente denaro, beni o altra utilità. Per rientrare in tale nuova fattispecie, il fatto criminoso deve avvenire nell'abitazione della persona offesa, in un altro luogo di privata dimora o all'interno o in prossimità di esercizi commerciali, uffici postali o di sedi di istituti di credito, di luoghi di cura o di ritrovo di persone anziane, di case di riposo. Rientra nella casistica anche un'offerta fraudolenta di beni o servizi commerciali. E' prevista un’aggravante se il fatto avviene per mezzo di strumenti telefonici, informatici o telematici o avvalendosi di dati della vita privata ottenuti illecitamente. (Roma, 30 settembre 2017)

In allegato il dossier di approfondimento