Legge "Rosato", approvato il nuovo sistema elettorale

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La scorsa settimana la Camera dei Deputati ha approvato con voto di fiducia la nuova legge elettorale, un sistema proposto dal nostro capogruppo PD Ettore Rosato, che ha ottenuto in Aula 375 voti favorevoli e 215 contrari. Si è trattato di un momento decisivo per l'attività parlamentare in quanto sia il Presidente della Repubblica, sia gli italiani, ci chiedevano da diverso tempo un sistema elettorale omogeneo in grado di offrire una prospettiva chiara per il futuro di questo Paese.
Inutile raccontare il travaglio e la discussione parlamentare, spesso accesa, troppe volte demagogica, dove diverse forze politiche hanno voluto bollare questa nuova legge come "sbaglata" o frutto di un passaggio non democratico. E' vero, sarebbe meglio approvare una legge elettorale cercando i maggiori consensi possibili e senza utilizzare il voto di fiducia, ma mi chiedo e vi chiedo: in questa legislatura, giocata con toni accesi e delegittimanti, è mai esistito un clima sereno per procedere così?

Credo onestamente che senza il voto di fiducia i diversi "veti incrociati" e i diversi "tatticismi" non avrebbero dato a questo Paese nussuna nuova legge elettorale. Il ricorso al voto di fiducia è sbagliato, hanno gridato le opposizioni, vogliamo allora parlare dei 120 voti segreti chiesti dalle opposizioni per una serie di argomenti assolutamente di pratica elettorale? Niente considerazioni generali, di carattere etico o politico, ma solo il maldestro tentativo per tentare di far saltare il "banco" o di riscrivere la legge. Attenzione, su questa legge elettorale si è aggregata una maggioranza che può contare sul 70% delle forze rappresentate in Parlamento.  
Personalmente avrei preferito una riproposizione del Mattarellum, un sistema elettorale maggioritario con collegi uninominali, ma devo prendere atto che su questa posizione c'era solo il PD , non avevamo i numeri. Essendo quasi giunti al termine della legislatura, varare una legge elettorale per le prossime elezioni politiche mi pare un risultato degno di nota, raggiunto con un compromesso che punta in alto.

Una considerazione finale: questo sistema elettorale preveda che bisognerà lavorare per una coalizione di centrosinistra che veda il PD come perno democratico. Bisogna quindi lavorare per costruire una coalizione ampia e stabile, e questo sarà molto difficile. Penso a MDP che ha dichiarato di non sostenere più la maggioranza e il Governo. Non li capisco, in questa come in altre discussioni, dicono sempre di no. No al Mattarellum, no al proporzionale con una soglia di sbarramento, no no no!Io penso e spero che si possa collaborare anche se la distanza ed il solco mi paiono ampi. In ogni caso il PD ha il compito di proporre ai partiti di sinistra una coalizione che si presenti alle elezioni come forza progressista e di governo.

Quali sono gli elementi fondamentali di questo sistema nuovo?

Innanzitutto si tratta di un sistema misto proporzionale-maggioritario, dove i candidati e le coalizioni saranno indicati sulla stessa scheda. Il bacino elettorale avrà così collegi uninominali e collegi plurinominali con liste bloccate cortissime (da 2 a 4 candidati). Un sistema, insomma, che coniugando il collegio uninominale ai collegi proporzionali pone equilibrio fra quanti chiedevano un sistema rappresentativo totalmente proporzionale e all'opposto chi lo chiedeva completamente maggioritario, il tutto mantenendo forte il rapporto tra eletto ed elettore. Il sistema è omogeneo, quindi lo stesso, per Camera e Senato. Non esiste più la possibilità di dare un voto disgiunto, non esiste la possibilità di pluricandidature nell'uninominale e fino a 5 nel proporzionale. Si possono dare vita a coalizioni nazionali.

Entrando nel merito: 

-232 deputati alla Camera e 116 senatori saranno eletti in collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato più votato, mentre l'assegnazione dei restanti seggi avverrà con metodo proporzionale, nell'ambito di collegi plurinominali;

-le soglie di sbarramento nazionali sono del 10% per le coalizioni e del 3% per le liste;

-i partiti possono presentarsi da soli o in coalizione. La coalizione è unica a livello nazionale e i partiti coalizzati presentano candidati unitari nei collegi uninominali;

-l'elettore esprime un unico voto che vale per una lista proporzionale bloccata corta ( da due al massimo 4 nomi di candidati sulla scheda e, quindi, conoscibili) in una circoscrizione plurinominale e per il candidato nel collegio uninominale.  

rosatellum scheda

CAMERA - Come si eleggono i 630 deputati

232 con sistema maggioritario dove vince chi ottiene più voti nei collegi uninominali (231 collegi uninominali - che comprendono 6 del Trentino Alto Adige/Sud Tirolo, 2 del Molise – cui si aggiunge 1 collegio uninominale in Valle D’Aosta).386 con sistema proporzionale tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento.12 deputati vengono eletti nella circoscrizione estera. 

SENATO - Come si eleggono i 315 senatori

116 con sistema maggioritario dove vince chi ottiene più voti nei collegi uninominali (che comprendono 6 collegi uninominali  del Trentino Alto Adige/Sud Tirolo, 1 collegio uninominale in Valle D’Aosta). 193 con sistema proporzionale tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento. 6 senatori vengono eletti nella circoscrizione estera. 

EQUILIBRIO DI GENERE

Specifiche disposizioni sono dettate ai fini del rispetto del principio dell’equilibrio di genere. Innanzitutto, sia alla Camera, sia al Senato, a pena di inammissibilità, nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali i candidati devono essere collocati secondo un ordine alternato di genere.

NOVITA' IMPORTANTI DEL SISTEMA ELETTORALE:

SOLO PARTITI TRASPARENTI

Alla presentazione delle liste e dei candidati i partiti saranno tenuti a fornire agli organi di controllo competenti lo Statuto o una dichiarazione contenente elementi di trasparenza. Chi è il legale rappresentante del partito, chi ha la titolarità del simbolo, quali sono gli organi del partito, ecc.

LA RACCOLTA DELLE FIRME 

La raccolta firme per le candidature viene ridotta da 2000 a 1500. Solo per le prime elezioni, in via transitoria, il numero di firme richiesto viene dimezzato, i partiti che attualmente sono presenti in Parlamento con gruppi sono esentati dalla raccolta firme.

TAGLIANDO ANTI-FRODE

Per evitare voti di scambio, ogni scheda elettorale è provvista di un "tagliando antifrode" rimovibile con codice alfanumerico che viene annotato prima di consegnare la scheda all’elettore e controllato all'uscita dalla cabina, e infine staccato prima di inserire la scheda nell’urna. In questo modo le schede rimangono uniche e garantiscono l'anonimato una volta inserite nell'urna.

In allegato il dossier di approfondimento