Cannabis ad uso medico. Ok dalla Camera

Lo scorso 17 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge sulla cannabis ad uso terapeutico. Dopo la legge 38/10 e dopo il recepimento degli organi competenti sul cambio delle tabelle, l'uso della cannabis per uso medico è stata introdotta in Italia in via sperimentazione. Si è trattato di un progetto pilota che ha consentito, dopo due anni, di introdurre anche nel nostro Paese la cannabis ad uso medico. La sostanza è stata prodotta presso l'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. 

Ora con la legge si mette a regime la fase sperimentale e si creano le condizioni per corrispondere al fabbisogno dei pazienti, sia con produzioni in Italia, che saranno autorizzate dal Ministro della Salute sia ricorrendo a importazioni. Attualmente il testo riguarda esclusivamente l'uso terapeutico della cannabis, per evitare ogni fraintendimento la parte relativa alla legalizzazione della cannabis ricreativa è stata stralciata dalla legge.

Gli obiettivi principali della legge sono:
   1 superare le differenti modalità di accesso ai farmaci derivanti dalle differenti leggi regionali. Inoltre l’assunzione a carico del Servizio Sanitario nazionale; 
   2 l’incremento della ricerca sui nuovi farmaci a base di cannabis con finanziamenti disposti dall'Aifa, visto che l'industria farmaceutica privata é restia a condurre ricerche in questo campo;
   3 permettere che il fabbisogno di cannabis ad uso medico sia assicurato sia mediante le produzioni dell'Istituto Farmaceutico di Firenze ma anche mediante le autorizzazioni alla coltivazione e  trasformazione ad enti o imprese, in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme, disposte dal Ministero della Salute;
   4 informare i cittadini e formare i medici;
   5 equiparare la cannabis ad uso medico ai medicinali anche dal punto di vista fiscale. (Roma, 7 novembre 2017)

In allegato il dossier di approfondimento sulla nuova legge