Stop vitalizi, contributivo per tutti. La Camera dice sì

La Camera ha recentemente approvato la cosiddetta “proposta Richetti”, una riforma del trattamento pensionistico dei parlamentari e degli altri eletti, che prevede due modifiche principali: la riduzione dei vitalizi percepiti dagli ex parlamentari e l’innalzamento dell’età pensionabile per i parlamentari attuali e futuri. La proposta è stata approvata con 348 voti favorevoli e 17 contrari. Hanno votato a favore PD, Movimento 5 Stelle, Civici Innovatori, ALA-Scelta Civica, Fratelli d’Italia, Sinistra Italiana-Possibile e Lega Nord. Forza Italia (fatta eccezione il voto favorevole di qualche "big" come Gelmini o Santanchè) non ha votato, MDP e Alternativa Popolare si sono astenuti. La legge ora dovrà passare in Senato, dove speriamo di riuscire ad approvarla definitivamente prima della pausa estiva dei lavori parlamentari.

La nuova norma prevede di ricalcolare con il metodo contributivo l’importo dell'assegno degli ex-parlamentari. Significa che essi riceveranno un assegno proporzionato ai contributi che hanno versato e non calcolato sulla percentuale dei loro ultimi stipendi. Secondo i calcoli dell’Inps, ci sarà una riduzione del 40%: annualmente gli ex parlamentari passeranno dal ricevere una media di 56.830 euro a una media di 33.568 euro. Grazie a questa legge, se approvata in via definitiva, lo Stato dovrebbe risparmiare circa 70 milioni di euro l’anno.

A scanso di equivoci è bene chiarire che con la riforma dei Regolamenti interni delle Camere del 2012 i vitalizi erano stati aboliti e sostituiti da una pensione col metodo contributivo, quindi proporzionale agli anni ed ai contributi effettivamente versati dal parlamentare. Grazie a questa norma si estende il principio del metodo contributivo anche agli ex-parlamentari precedenti a questa legislatura. E' possibile quindi affermare che il vitalizio viene definitivamente abolito! Sottolineo, infine, che anche le Regioni e le province a statuto autonomo dovranno adeguarsi a tale disciplina. Sui vitalizi, insomma, il movimento grillino chiacchiera mentre il PD vara i provvedimenti!  (Roma, 1 agosto 2017)

In allegato il dossier di approfondimento

Vaccini, nuova legge per tutelare gli indifesi

Lo scorso 27 luglio, non senza polemiche e proteste, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge sui vaccini obbligatori. Il decreto è stato approvato con 296 voti favorevoli dalla maggioranza, 92 contrari e allineati e compatti Lega Nord e M5 Stelle, 15 astenuti. Sono soddisfatto di questo risultato e di fronte alla disinformazione che corre in rete o portata avanti da comitati di cittadini, ribadisco l'approfondimento e la serietà con la quale abbiamo affrontato il tema. e parlo con cognizione di causa, facendo parte della Commissione Affari Sociali.

Purtroppo sono state diffuse molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute. Lo ripeto: si trattadi notizie false e prive di riscontri scientifici. Il fronte dei no-vax ripeteva come un mantra tre tesi rivelatesitotalmente false. I vaccini possono dare reazioni allergiche e provocare gravi disturbi, come ad esempio l'autismo. Seconda tesi degli anti-vaccinisti: lo Stato prevede l'obbligo vaccinale per fare un "regalo" alle lobby delle case farmaceutiche. Terza falsità: i bambini si autoimmunizzano senza ricevere alcun vaccino. E' tutto falso. Sul primo argomento non esistono, in Italia e nemmeno all'estero, pubblicazione che dimostrino la correlazione fra vaccini e malattie. Sul secondo argomento, di natura economica, basta uno sguardo alle cifre: in Italia si spendono circa 30 miliardi per i farmaci, per i vaccini circa 300 milioni, mentre il mercato degli antibiotici vale un miliardo e molto spesso una gran parte dei farmaci rimane inutilizzato nei nostri armadietti! 

In ogni caso, senza sottovalutare nessuna controindicazione, abbiamo recepito le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale. La ricerca scientifica, non solo italiana ma mondiale, conferma la validità dei vaccini, per paradosso ha più effetti collaterali un'aspirina! E con questa legge - grazie alla quale vengono resi obbligatori e gratuiti 10 vaccini, prima erano 4 -  abbiamo inteso proteggere per prima cosa la salute dei nostri figli. Abbiamo voluto una legge per difendere i più indifesi della nostra società: i bambini. La Francia sta pensando ad norma come la nostra mentre l'Australia ha già varato obblighi e sanzioni per chi non si vaccina.

Perché è così importante vaccinarsi? Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità, la cosidetta "immunità di gregge", e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica. Non si tratta di un soppruso incostituzionale, ma della difesa delle persone, ribadisco, le più indifese. Cosa prevede, nel dettaglio, la legge?I vaccini obbligatori e gratuiti diventano 10 (prima erano 4) e ne vengono individuati altri quattro consigliati e raccomandati.Nel dettaglio i vaccini obbligatori sono: l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae di tipo b.Quelli obbligatori “a tempo”, cioè solo fino al 2020, sono: l’anti-morbillo; l’anti-rosolia; l’anti-parotite; l’anti-varicella. Quelli consigliati sono: l’anti-meningococcica B e C; l’anti-pneumococcica; l’anti-rotavirus. Queste dieci vaccinazioni saranno realizzate attraverso due sole somministrazioni, una esavalente e una quadrivalente. Le personepotranno ricevere somministrazioni singole se già immuni da alcune malattie (mono-vaccini). Verrà creata un'anagrafe nazionale dei vaccini e verrà potenziato il sistema divaccino-vigilanza attravero l’Aifa. L'obbligo riguarda i bambini dagli o ai 16 anni.L’obbligo di vaccinazione è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.

Chi non sarà in regola con le vaccinazioni non potrà accedere all'asilo nido, alla scuola d'infanzia e alla scuola materna.I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni possono essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale. La mancata presentazione della documentazione fa scattare a carico dei genitori una sanzione economica da un minimo di 100 euro a un massimo di 500 euro. (Roma, 30 luglio 2017)

Per maggiori dettagli vi invito alla lettura del dossier allegato.

Ok alla Legge europea 2017

L'aula della Camera ha approvato con 259 voti favorevoli e uno contrario il disegno di legge sulle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017". Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Si tratta di una legge annuale, ne abbiamo varata una ad anno, che garantisce gli adempimenti e il controllo delle infrazioni in ambito europeo.

Il Ddl contiene una serie di norme di carattere eterogeneo che riguardano, tra l'altro, la libera circolazione delle merci, giustizia e sicurezza, fiscalità, lavoro, tutela della salute e dell'ambiente e le telecomunicazioni (roaming Ue). La legge europea di quest'anno consente, in particolare la definizione di tre procedure di infrazione e una serie di casi Eu-Pilot (richieste di informazione agli Stati che possono prevenire possibili procedure d'infrazione).

In definitiva la legge europea ha consentito e favorito il continuo aggiornamento della normativa nazionale con il quadro normativo europeo. Se il nostro Paese è riuscito a ridurre il numero di infrazioni nei quali incappava negli anni, lo deve a questo strumento legislativo. Nei passati governi l'Italia era "maglia nera" per numero di infrazioni. Nel 2007, ad esempio avevamo 213 contenziosi, oggi siamo scesi a 66 procedure d'infrazione. La legge europea permette infatti un tempestivo raccordo fra Governo e Parlamento, onde applicare correttamente le norme UE. (Roma, 22 luglio 2017)

In allegato il dossier di approfondimento